Una caduta (7 bis)

Me ne vergogno, ma ho ceduto. Oggi, sul raccordo, quando un camioncino anni Ottanta all’altezza di Tor di Quinto mi ha tagliato la strada non ho resistito. Ho iniziato a suonare, sfanalare, inveire. Ho accelerato a più non posso, fino a quando l’ho superato e, allora, l’ho fatto: gli ho mostrato il medio. Senza vergogna.

E’ un fallimento e lo ammetto: sono, di nuovo, all’inizio.

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