Il misticismo dell’ecologia quotidiana

Ieri sono stata a letto tutto il giorno: la febbre (dopo mia madre e mio padre, tutta l’Italia, mio fratello e qualche amico) ha preso anche me. Davide è ancora a Londra e, a dir la verità, non c’è molto da fare (e da dire) sulle buone maniere quando sei catatonica dentro un letto, davanti alla televisione o (nella migliore delle ipotesi) davanti un libro sul.. Risorgimento in Sardegna! Sì, lo so, questo pezzo mi sta ossessionando, ma questo è solo un mio problema (per ora).

Anche se moribonda, ho avuto modo – fra una tachipirina e un colpo di tosse – di fare dei buonissimi muffin alle banane, di pulire il forno, di documentarmi sul galeteo della casa. Sembrerà una cosa assurda (ma neanche troppo), eppure il galateo regolamenta anche la buona ed ecologica creanza fra le mura domestiche. Sempre più diffusa è la raccolta differenziata ed ovviamente è di cattivo gusto (nonché sanzionato) non farla, quasi quanto mettere di sera fuori il portone di casa i sacchetti che verranno ritirati solo la mattina dopo e che passeranno tutta la notte ad inquinare la strada e il passaggio.

Le regole sull’ecologia galante e quotidiana sono molte e spaziano dai consigli delle buona casalinga (usare le lampadine alogene che sono più care ma consumano meno energia, far riparare immediatamente un rubinetto che perde perché potrebbe sprecare quasi mille litri d’acqua in una giornata (?), non riempire troppo il frigorifero perché così l’aria al suo interno circola meglio e gli alimenti si conservano più a lungo, impegnarsi per risparmiare carta, evitare di comprare vaschette di polistirolo, cercare di limitare l’inquinamento acustico fuori e dentro le mura domestiche).

La cosa che più mi ha colpito, riguarda però l’acqua corrente. Quante volte (e lo sappiamo tutti, perfino Nina, la mia nipotina di sette anni) lasciamo il rubinetto aperto mentre ci laviamo i denti? Quante volte preferiamo il bagno alla doccia (225 litri contro 50 se si chiude il rubinetto mentre ci si insapona)? Quante volte non chiudiamo il rubinetto mentre laviamo i piatti? Non avevo mai pensato che questi accorgimenti rientrassero nella buona educazione. Ma è proprio vero, scegliere dei detersivi ecologici e senza fosfati (che favoriscono la proliferazione delle alghe, riducendo l’ossigeno nelle acque), preferire ai deodoranti per la casa miscele di fiori secchi o spray “fai da te” come aceto&limone, sono delle norme di buona creanza. Come diceva Henry David Thoreau “Le cose buone sono tutte convenienti: quelle cattive sono tutte troppo care”.

2 pensieri su “Il misticismo dell’ecologia quotidiana

  1. Ahi ahi ahi … era meglio la passeggiata a Campo de’ Fiori! Però anche fare i muffin alle banane (mi passi la ricetta?) non è male.🙂

    Quanto al topic, io credo di essere “ecologicamente corretta” (si può dire? nel dubbio l’ho virgolettato): faccio la doccia e chiudo il getto mentre m’insapono (però d’inverno un bagno caldo è il massimo!), chiudo il rubinetto mentre mi lavo i denti, preferisco generalmente i prodotti ecologici, anche se un po’ più cari. Il frigorifero è, ahimè, sempre troppo pieno: colpa dei miei figli e di mio marito, però.

    A casa facciamo la raccolta differenziata anche se non è un obbligo (a parte l’umido) però le vaschette di polistirolo -che non compro volutamente ma al supermercato ci mettono ogni cosa- non le divido perché mio marito dice che non vanno nella differenziata. Sarà vero? Boh.

    Guarisci presto, eh!🙂

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