Rispondere alle email

La netiquette è quanto di più preciso e labile esista al mondo: è vietato tenere più di una conversazione in piedi contemporaneamente (ma se stai parlando con un bradipo o con una persona che, allo stesso tempo, si scrive con altre cinque persone vale lo stesso?), è vietato mandare spam (ma è così noioso scrivere a tante persone lo stesso messaggio, proprio identico, non sarebbe meglio tagliar corto è fare un’unica mail?), è severamente vietato dilungarsi troppo (e i logorroici come fanno?) ed essere volgari o mantenere toni irrispettosi (in questo caso, però, vale anche fuori di casa). E poi, non fare FLAME: non iniziare o partecipare, cioè, a polemiche inguiriose.

Il fatto è che il bello della rete (uno tra i belli) è proprio la possibilità di dire veramente la propria abbandonando il politically correct. Niente vergogna a dire che il capo è uno stronzo, niente imbarazzi a commentare la foto di Eva Longoria che si è messa un vestito arricciato giallo che la fa sembrare come una meringa (o a sparlare sotto pseudonimo sulle foto su FB delle vecchie amiche del liceo che sono diventate racchie o, peggio, che hanno più successo di noi), niente imbarazzo a raccontare che il nostro ex è un pervertito e altre amenità del genere.

Non inizio a raccontare episodi di cafonaggine estrema che mi hanno riguardato nel passato, ma da qualche giorno mi chiedo: è corretto rispondere subito a un’email se la leggiamo immediatamente? Qual è il tempo massimo per rispondere a una mail (dopo la lettura, ovviamente) senza sembrare dei gran maleducati? Partendo dall’assunto che siamo tutti e sempre connessi (iphone, ipad, bb e altri tecnologici stratagemmi), dove sta il confine fra la cafonaggine, il “tirarsela” e lo sbracamento?
Fino all’anno scorso (dieci giorni fa) tendevo a rispondere immediatamente, ma questo generava uno stress assoluto: io rispondo – l’altro risponde – io rispondo ancora, ecc. ecc. Invece il mio proposito per il 2011 (oltre la dieta, che fa acqua da tutte le parti) è quello di prendere più tempo per me, di evitare queste infinite catene di comunicazione, di mantenere la calma. E, soprattutto, di non perdere la pazienza quando la redattrice X o il redattore Y non mi rispondono, io continuo a scrivere, a reclamare attenzione, e loro seguitano a latitare..

Pillole di Galateo. Netiquette per imbranati.
Non allegare dei file senza il consenso del destinatario (attenzione: la mail potrebbe finire in spam), non utilizzare caratteri non ASCII (es. le lettere accentate, che potrebbero essere illeggibili: meglio abolire le lettere che fanno parte del set italiano in favore degli apostrofi al posto degli accenti), non scrivere messaggi in HTML ma usare solo la modalità testo (sono ingombranti e spesso illeggibili), evitare le maiuscole (è come urlare) ma usare le emoticons: sono un’ottima chiave d’accesso per far interpretare la conversazione, rispettare i copyright altrui e non fomentare le catene di Sant’Antonio, controllare che i messaggi a cui stiamo rispondendo siano per noi (e che non siamo stati messi solo in cc o, peggio, ccn: es. una volta io ho risposto malamente a un messaggio in cui ero in ccn, è successo un putiferio).

Il consiglio chic? Associare la parola “lungo” all’oggetto se il messaggio contiene più di 100 righe. Quante volte vi è capitato, in metro, con il Black Berry in mano, di aprire un’email, iniziare a leggere e poi scoprire che è lunga quanto un phamphlet?

3 pensieri su “Rispondere alle email

  1. uhm direi tempo di risposta max 24-36 ore. tempo minimo dipende… a volte non rispondo subito anche se posso, quando voglio far sembrare che non la stavo affatto aspettando quella email importantissima!

  2. Sai che io non riesco a non rispondere subito? Ormai fra blackberry, ihpne, ipad (ecc.) è impossibile non essere connessi, e quando leggo una mail (a meno che non abbia proprio voglia di rispondere) lo faccio subito perché ho paura di dimenticarlo e perché lo sforzo per ricordarmelo sarebbe superiore (e di molto) alla tempestività che si dimostra (e che per molti vuol dire: non ha nulla da fare!).

  3. Non credo nell’educazione. Almeno non da subito. Prima dell’educazione c’è la legge, prima della legge c’è la natura umana. Le tre cose possono essere in contrasto.

    Complimenti però per il tuo post. =)

    La netiquette è una mezza burla.

    Ad ogni modo a Vongole & Melruzzi mi sono chiesto: e se Gesù fosse uno spammer? …

    Spero avrai gentilmente modo e tempo di ricambiare la visita🙂

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/06/08/jesus-spam/

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