Cene – appunti sparsi

La conversazione in una cena dovrebbe vertere solo su cose non di cattivo gusto, escludendo a prescindere qualcosa che possa mettere in imbarazzo qualcuno degli ospiti. Eppure le conversazioni che reggono queste due regoline semplici (e basilari) del galateo mangereccio sono più le eccezioni che la norma.

Devo assolutamente raccontarvi quello che mi è successo ieri sera. Ero a casa di amici. La situazione si è rivelata surreale. G., 35 anni e una buona posizione da dirigente in un ente del turismo (o dell’educazione o della pesca, non ricordo), aria distinta, decisamente bella, si introduce in una discussione sul.. galateo. Immaginatevi la scena: sto parlando del blog, racconto di Erasmo da Rotterdam e della sua passione per la flatulenza (è ormai il mio cavallo di battaglia) quando lei mi interrompe (gesto maleducato 1). Faccio finta di niente, le cedo la parola, che lei si prende senza troppi complimenti (gesto maleducato 2). “Sai che cosa è secondo me di cattivo gusto?” dice. Scuoto la testa, ha degli orecchini di topazi davvero belli (non c’entra niente, ma mi piacevano molto: luminosi, non troppo vistosi, dall’antica montatura). “E’ un discorso un po’ classista e snob” premette, ma nessuno pare scandalizzarsi. Lei è così, se fosse vissuta ai tempi dei proprietari terrieri probabilmente avrebbe soggiogato anche il peggiore di loro. “Ma io dico” esordisce, puntando l’indice al soffitto (gesto maleducato 3: non si indica MAI). “Io dico, queste commesse con le unghie lunghe così (dice indicando una distanza di oltre dieci centimetri, forse anche 15 – inizio a perdere il conto dei suoi gesti maleducati), come fanno? Mi chiedo, queste commesse, shampiste, impiegante di banca e di poste con queste unghie lunghissime (ripete il gesto, coprendo una distanza di quasi 20 cm questa volta), queste unghie piene di ghirigori, come fanno a pulire?”. Allora fa una lunghissima pausa di riflessione in cui si accuccia sulla sedia, inclina la testa e assume un’aria prettamente borghese (come i barboncini quando si accucciano su un divano impero: sembrano nati per questo). “Mica hanno donne delle pulizie, loro” sospira. “E con quelle unghie lì devono vivere in situazioni davvero… estreme. Inqualificabili..” sembra sinceramente preoccupata, ma so bene che è solo un tranello. “Devono vivere nella merda!” esclama, annuendo corrucciata. “So che è un discorso snob, ma quelle devono vivere veramente nella merda più nera. Un buio di merda” si accanisce. E’ fuori controllo, nel suo tailleur nero con bottoni d’oro, la collana di perle da signora. “Come svitano le lampadine con quelle unghie? Come puliscono i piatti? Come sistemano la tovaglia?” insiste. Sembra ben decisa a non mollare l’osso. “ECCO!” si illumina. “Ecco, questo per me è non avere classe” aggiunge, posizionando le sue mani perfette con smalto pastello e zeppe di begli anelli sul tavolo.

Vorrei farle notare che il galateo prevede un solo anello per mano come massimo, che è sgarbato accavallare le gambe a tavola, che le mani non si mettono mai sul tavolo, ecc. ecc. Non faccio niente di tutto questo, però. Perché dovrei dirle, per prima cosa, che le unghie lunghe sono una cosa da cafoni, ma dire parolacce e atteggiarsi da gran signore parlando come camionisti è molto peggio. E’ patetico, ed è perfino deprimente.

 

Un pensiero su “Cene – appunti sparsi

  1. Miss Caterina, condivido tutto quello che Lei ha scritto, è tutto giusto e La consideravo una persona come si deve se non fosse che Lei stessa ha preso un ingenuo scivolone proprio alla fine… ma come Le viene in mente di affermare in modo insolente e presuntuoso “le unghie lunghe sono una cosa da cafoni”?? Da persona di larghe vedute quale mi sembrava all’inizio si è rivelata una risibile bacchettona. Le unghie possono anche essere corte, ma sono roba da cafoni se non sono curate e vengono lasciate sporche e smangiucchiate; se invece sono ben tenute e ben curate, allora le unghie lunghe o anche lunghissime non sono affatto “volgari”, ma al contrario conferiscono eleganza e femminilità a una donna, o a un uomo nel caso dei soli mignoli.
    Devo dire che il Suo finale è stato altrettanto patetico e perfino deprimente.

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