Le buone maniere nel calcio – 1

Adesso e’ in corso il derby. Fra qualche minuto, forse non avrò ancora terminato il post, la partita sarà finita e Davide, spaparanzato sul divano, s’alzerà per andare finalmente in bagno.

Ecco, i galatei (ne’ quelli moderni, ne’ quelli di un tempo) non tengono conto di quei contemporanei eventi sociali legati allo sport che sono per l’italiano medio il derby, il campionato, le partite della nazionale (non ritengo sia il caso di sconfinare nelle abitudini americane o australiane, troppi sport che mi risultano incomprensibili).

Mi chiedo: esistono delle regole da rispettare durante una partita? Penso proprio di si e, per quanto queste possano apparire superflue in situazioni estreme (tollerare una caterva di ubriaconi appollaiati in soggiorno che intonano cori da stadio probabilmente ci fa dimenticare l’importanza dei sottobicchieri), proverò a stilare un piccolo elenco. Così, utile per le emergenze o per realizzare che si, questa volta il vostro uomo (e i suoi amici) hanno veramente superato il segno..

Il Galateo dello sportivo (a casa)

1. Qualsiasi cosa succeda, non urlare. Mai.
2. Non saltare, non sghignazzare, non gesticolare. Le buone maniere, e il contegno, non vanno accantonate neanche per un’insperata vittoria. O per una sonora sconfitta.
3. Evitate di fare la radiocronaca della radiocronaca. E’ fastidioso sentire continuamente (ma questo vale anche per il tg) qualcuno che parla, o peggio litiga, con l’apparecchio televisivo.
4. Spegnere il cellulare. Crea disturbo (a patto che qualcuno, fra l’eccitamento generale e l’euforia, lo senta).
5. Non commentare, o almeno farlo alla fine (e’ simile al punto 3, ma Davide e’ tanto loquace durante le partite, quanto silenzioso durante il resto della settimana..)

Tutto il resto (e le signore sanno di che cosa sto parlando) e’ ovviamente rigorosamente bandito. Banditi i piedi sulle sedie, togliersi le scarpe (tanto siamo fra amici non e’ una buona scusa), mangiare con le mani (le patatine andrebbero disposte in singole coppette, una per ogni ospite, e non pescate come in una fiera di beneficenza dai sacchetti fra rumori, dita leccate, grida), emettere rumori poco confortanti e odori sgradevoli, ridere sguaiatamente, imitare Lino Banfi ne L’Allenatore nel pallone salendo su una sedia, la sedia nuova in pelle color perla, e iniziare a saltare. Il perché di questa ultima cosa e’ semplice capirlo, i rischi che si corrono altrettanti: avere una fidanzata sull’orlo di una crisi di nervi e molto peggio di perdere una partita di campionato..

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