Galeteo in Albergo

E finalmente sono in albergo. Non mi dilungherò troppo sul posto in sé (un buon quattro stelle, uno di quelli che si trovano scontati del 40% in bassa stagione e che affacciano sul lungo mare, dove d’inverno c’è solo il vento e in estate camminano bambini, ragazze e donne dai piedi gonfi accompagnati da impiegati di banca con l’aria annoiata), perché ho qualcosa di meglio da proporvi (lasciando da parte che ho avuto una giornata stancantissima, con qualche imprevisto davvero idiota): il galateo in albergo.

Appena sono entrata in camera, infatti, ho buttato la valigia sul letto, mi sono tolta le scarpe, ho acceso la televisione e sono sprofondata sul letto. Fatto questo mi sono chiesta: ma esiste un galateo da tenere in albergo?
Ovviamente la risposta è sì (anche perché la buona educazione non regolamenta mica solo una parte della nostra giornata, ma dovrebbe essere un codice del comportamento sottointeso e talmente assimilato da essere naturale).

In ogni caso, ho stilato la mia personalissima lista delle cose da fare e non fare in un albergo (anche se sapete che non ci metterete mai più piede, anche se è un posto allucinante – come la Signora Maria a Miami: una camera minuscola, zero aria condizionata, umidità alle stelle e un caldo allucinante: mi fece pagare 100$ proponendomi una stanza meravigliosa e solo dopo vidi il bugigattolo, ma era troppo tardi, io ero troppo stanca e la Signora Maria mi sembrava avere una parte oscura troppo pronunciata per fare storie).

Pillole di Galateo. In Albergo.
1. Partite dal presupposto che, anche se pagate, non siete a casa vostra. Quindi, anche se la vostra camera l’avete chiusa a chiave: niente rumori molesti (vietati anche a chi abita in contesti sociali, e non è un eremita), niente televisione al massimo, radio al massimo, grida, strilli, lamenti, mugolii…
2. Cercare di limitare gli schiamazzi sopratutto nei luoghi open dell’albergo (corridoi, ascensori, hall); severamente vietato urlare e parlare a voce alta. Limitarsi anche al cellulare (e non urlare mai dentro la cornetta).
3. Essere cordiali con il personale (e quando è supponente sforzarsi) e lasciare delle buone mance (anche se, lo ammetto, quando sono veramente cafoni io non lascio neppure un centesimo. Capisco essere educati e signorili, ma c’è un limite a tutto. E poi anche la questione mance dovrebbe essere aggiornata all’epoca in cui viviamo, un epoca di ristrettezze e di personale a volte insopportabilmente arrogante).
4. Evitate di contattare per qualsiasi cosa la hall (chiedere delucidazioni sul perché i canali pornografici sono solo a pagamento – quando potete bene capirlo da soli – non è una buona mossa).
5. Quando andate via è buon gusto tirare il lenzuolo sul letto (segno di rispetto verso le persone che dovranno riordinare), e cercare di non lasciare la camera in condizioni veramente pietose (asciugamani ovunque, lattine per terra, cartacce sulla scrivania e cose del genere). Questo è davvero fondamentale, bisogna sempre avere rispetto (anche se la cameriera è stata cafonissima e non vi ha dato l’ennesima cuffietta per i capelli o saponetta alla lavanda). Sempre.

E adesso vado a godermi un bel bagno caldo..

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