Una domenica cortese

Vi capita mai di essere insoddisfatti? Di vedere il tempo scorrere e dire: e ora? Oppure, e adesso che faccio? E’ una delle sensazioni più brutte che possa capitare, quella di pensare “come ho speso male il mio tempo/che non tornerà, non ritornerà più” (per citare Battiato).

Eppure la vita non è fatta solo di stagioni dell’amore. C’è la stagione della stanchezza, della tristezza, della debolezza. E quella della felicità, quella della gioia, dell’entusiasmo. Una serie di infinite, stancanti, meravigliose stagioni che si rincorrono. A volte la cosa migliore è pensare che le stagioni finiscono. E che “la stagione dell’amore tornerà”. Ma quando?

Quando, a dir la verità, oggi io non lo so. E, sempre per restare in quel vicolo cieco che è la sincerità, non ho neanche tanta voglia di raccontarvi come sarebbe la domenica cortese doc. Quella con la telefonata mattutina alla mamma e alla nonna per augurare una buona giornata, il dolce preso in pasticceria e il brunch con gli amici, il pomeriggio per sistemare le cose di casa (bucato, stiraggio e affini) e ricomporre i pezzi in vista della nuova settimana.

Oggi, sarà per questo sole pigro che s’infila fra i vicoli di Roma, e la luce che si sperde come fosse nebbia fra i miei pensieri, ho solo voglia di affondare nel divano e rimandare tutto, ma proprio tutto, a domani.

3 pensieri su “Una domenica cortese

  1. Proprio per mancanza di TEMPO non sono passata di qua per un paio di giorni. Ed ora, leggendo le prime righe di questo post, sorrido: proprio oggi, dopo quattro giorni di cluasura (a scuola avevamo tre giorni di festa per Carnevale) mi sono resa conto che tutto quello che avevo immaginato di fare non l’ho fatto, perché il tempo scorre veloce e si porta via i miei pensieri. Ho scritto una “poesia” (la virgoletto perché in effetti “poesia” è una parola grossa). Se vuoi passare a leggerla …

    Quanto all’amore, tornerà, non dubitare, busserà forse timidamente alla tua porta proprio quando non ci starai pensando affatto. Per ora goditi il tuo tempo, come puoi, con chi vuoi, con chi ti merita. Gli altri possono fare a meno di te perché tu puoi, devi, fare a meno di loro.

    Un abbraccio.

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