Il Galateo al prelievo

Prima di iniziare un nuovo post, vorrei ringraziare e dare un abbraccio speciale a Marisa che ha segnalato il mio piccolo blog per un bel premio con la motivazione (cito perché oggi mi sento anche un po’ egocentrica): “Le buone maniere, è recente ma mi ha conquistata dal primo post perché con il suo bon ton dà un tocco di signorilità alla blogosfera. Gorgeous è il suo modo di essere, semplicemente unico”. Grazie!

Detto questo… Torniamo a noi!

A quanti di voi è capitato d’andare all’ospedale per fare le analisi del sangue e non avere idea di cosa fare, a chi chiedere, come mettersi in fila e dove aspettare?
Credo che sia abbastanza frequente (soprattutto per chi come me ha la fobia degli aghi) perdere completamente la bussola fra provette, infermiere impegnatissime, bambini che si lamentano e anziani che si aggirano confusi fra sala d’aspetto e sala prelievi.
Fermo restando che gli ospedali (un po’ come le famiglie infelici, e perdonate la citazione) sono tutti diversi ecco una piccola lista di cosa fare e non fare…

Pillole di Galateo. All’ospedale per il prelievo.
1. Cercate di arrivare un po’ in anticipo. Mettetevi in fila e aspettate il vostro turno con pazienza. Se non sapete che cosa fare, chiedete gentilmente agli altri pazienti. La cosa migliore sarebbe domandare informazione al personale, ma non sempre è facile rintracciarlo; se proprio avete urgenza, benché sia sconsigliato intercettare le infermiere che sfrecciano per i corridoi, provate a fermarne una con gentilezza (chiedendo sempre scusa, e ringraziando!).
2. Non credetevi “speciali” perché avete urgenza di fare un dato esame; tutti (anche se voi non lo sapete) probabilmente stanno affrontando la loro piccola (o grande) emergenza.
3. Non chiedere mai di passare avanti (o farlo se la situazione è davvero un codice rosso: emergenza a tutti gli effetti).
4. Non rivolgersi al personale con scortesia, arroganza e presunzione. Stanno facendo il loro lavoro. Se proprio vi sembra di aver visto qualcosa che non va, farlo presente con gentilezza.
5. Vietato sbuffare, lagnarsi con frasi del tipo “Siamo proprio in Italia” e diventare aggressivi. Alla fine, si è sempre in ospedale!
6. Anche se avete paura dell’ago, stringete i denti e fatevi coraggio. Non c’è niente di più tremendo che vedere un uomo grande e grosso, così come una ragazza raffinata, tentennare davanti un piccolo aghetto (e poi essere preso in giro dall’infermiera di turno).

Un pensiero su “Il Galateo al prelievo

  1. Grazie a te, Caterina, per essere sempre attenta al mondo che ci circonda, anche se non sempre è quello che vorremmo.

    Venendo al topic, da anni ormai per gli esami di routine (prelievi ma anche ecografie, mammografia, esami radiologici ecc. ecc.) mi rivolgo ad una struttura privata convenzionata. Devo dire che è tutto un altro mondo, non si fanno file interminabili, il personale è cortese e c’è tutto lo spazio per attendere tranquillamente seduti. Senza contare che è proprio dietro casa e non devo nemmeno fare la colazione al bar (se devo fare un prelievo), cosa che ho sempre odiato quando andavo in ospedale perché, anche se l’accesso è vietato ai ricoverati, non è che uno vada in ospedale sempre in perfetta salute.😦 Sono un po’ schizzinosa, è vero. Ma l’ho già ammesso.🙂

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...