Paese che vai… Galateo che trovi (1)

Arriva la primavera, la voglia di un weekend lungo fuori dal solito tran tran e il desiderio di prenotare le vacanze estive. Alcuni resteranno in Italia, altri partiranno per mete più o meno esotiche probabilmente… lasciando a casa il galateo e le (poche) buone maniere conosciute.

Qualche mese fa ho scritto del ta’arof, ma stamattina guardando il calendario mi è venuta voglia di… scoprire cosa si deve fare ed è meglio evitare all’estero per avere delle buone vacanze, non infastidire gli altri e non umiliare se stessi.

I problemi degli italiani in vacanza sono tre:
1. Parlano a voce troppo alta
2. Cercano e mangiano solo cibo italiano
3. Non perdono occasione per sottolineare quanto l’Italia sia meglio (o peggio) in qualsiasi cosa (dal portaombrelli, al caffé, alla carta dei quotidiani).
Quindi, una volta accontanati questi comportamenti severamente vietati (accontentarsi del cibo locale invece di un disgustoso piatto di spagetti boulognesie non è affatto una mossa sbagliata), bisogna ricordare che… PAESE CHE VAI, GALATEO CHE TROVI!

In Europa attenzione perché…
In Germania non si deve mai parlare del muro e dei tedeschi (se non sono loro a farlo per primi), in Austria in pubblico non ci si pettina e non ci si trucca, vietato toccarsi i capelli e grattarsi il mento se state parlando con qualcuno: significherebbe che secondo noi l’interlocutore sta dicendo delle sciocchezze. Se siete in Finlandia per fare conquiste siete fortunati: nelle sale da ballo e nelle discoteche si può invitare a ballare uno sconosciuta o uno sconosciuto che… non può rifiutare l’invito, pena il dimostrarsi estremamente maleducato! In Norvegia i superalcolici solo serviti solo nei giorni feriali (tra le 13 e le 23,30), ma occhio ai bicchieri (e ai prezzi): almeno il doppio rispetto all’Italia!

3 pensieri su “Paese che vai… Galateo che trovi (1)

  1. Avrei una cosa da dire sul fatto che gli Italiani parlino a voce troppo alta: dipende da dove arrivano, poiché al sud effettivamente c’è questa usanza, molto meno al nord.

    Io abito in un quartiere multietnico e ti posso assicurare che gli africani ci battono: urlano talmente tanto che io, che abito al settimo piano, li sento anche con le finestre (con la vetrocamera!) chiuse. Non sai quante volte mi sono affacciata temendo che qualche donna (loro urlano di più) fosse stata aggredita … e invece, stava parlando, anzi urlando, allegramente con gli amici.

  2. Sai che è capitata la stessa cosa a me (una donna che urla, il terrore che le sia successo qualcosa… la scoperta che stava “semplicemente” chiacchierando) in Puglia durante la Settimana Santa?
    Secondo me gli italiani all’estero tirano fuori il loro istinto colonialista (che poi non si sa neppure da dove esattamente venga fuori) e all’estero, quasi credano di non esser giudicati, diventano la peggiore fotocopia di loro stessi… Sud, Nord… poca differenza: tutti cafonal all’ennesima potenza (o nella maggior parte dei casi!)

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