Ritardare al ristorante (cinese e non)

A Trastevere, vicino Piazza Santa Maria, c’è un buon cinese (di cui non ricordo il nome). Ieri mattina passo e prenoto un tavolo al’aperto per due alle 21.30. Ho intenzione di andarci con una cara amica, Anna, che abita poco distante da casa mia. L’appuntamento è direttamente lì, ma alle 21.28 io sono ancora a casa, davanti all’armadio, che… scelgo le scarpe da mettere!

Alla fine, alle 21.34 esco di casa. Faccio di fretta (ma neanche troppo), e provo a chiamare Anna. Lei è ancora a casa, mi dice che ha cinque minuti di ritardo (inventa una scusa ridicola – tipo che la madre l’ha chiamata mentre si stava mettendo lo smalto, così le si è rovinato e ha perso tempo a causa della manicure -, così ridicola che non è neppure cafona).

Sono le 21.38. Arrivo davanti al locale, ma è tutto pieno. Il tavolino che avevo prenotato, fuori alle 21.30, non c’è. Vado dentro dalla proprietaria (che mi conosce, mesi fa – quando ancora c’era D. – ordinavamo spesso il take away), ma lei quando mi vede scuote la testa. “Io pensare tu non venire più. Io dare via tavolo” dice.
Ecco, in quel momento esatto, non so che fare: ha fatto bene lei a dare via il tavolo perché io sono arrivata in ritardo? Avrei dovuto telefonare anche per avvertire di un ritardo di 8 minuti? Ha sbagliato lei a non attendere nemmeno il quarto d’ora d’ordinanza?

Fatto sta che faccio finta di niente. Vado fuori e aspetto Anna. Ci mettiamo a chiacchierare e poi arriva il nostro turno, ci sediamo e ci godiamo la serata (e le poche gocce che fanno, fra l’antipasto e il primo, mentre ridiamo dei turisti che corrono per Santa Maria a cercar rifugio sotto le grondaie). Quando sono a casa, davanti alla pila di Galatei che ho in salotto mi viene un dubbio e così mi metto a cercare. Ma da nessuna parte c’è il comportamento da seguire quando si arriva al ristorante e il nostro tavolo non c’è perché… siamo arrivati in ritardo! In fondo, il galateo non contempla quella cafonaggine estrema che è non essere puntuali. Ma a chi non è capitato (almeno una volta nella vita) di arrivare tardi?

Galateo in pillole…
…quando si è in ritardo al ristorante:
1. Cercare di essere sempre puntuali (che ovvietà!).
2. Se il ritardo supera i 15 minuti (o sta per farlo, o sappiamo che lo farà), chiamare per avvertire.
3. Non pretendere che il ristorante assecondi i nostri tempi: se siamo in ritardo, mettiamo in conto che ci sarà da aspettare (anche se il ritardo è di solo 8 minuti).

5 pensieri su “Ritardare al ristorante (cinese e non)

  1. Non sono una tipa ritardaria, però riconosco che possa capitare a tutti un imprevisto che faccia arrivare più tardi dell’orario stabilito per l’appuntamento. Quindi la proprietaria del ristorante avrebbe dovuto aspettare almeno i 15 minuti di ritardo accademico ed essere un pò meno fiscale sull’orario. In fondo 8 minuti non sono poi tanti!

  2. Non voglio fare l’ambasciatrice dei ritardatari, ma almeno 15 minuti per un tavolo prenotato sono il minimo.. Soprattutto in una grande città dove traffico e imprevisti sono all’ordine del giorno…

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