Il ritardo del treno

Capita a tutti di essere in ritardo (e questo, ovviamente, non giustifica un comportamento tanto cafone), ma quando è un treno (o un autobus, o un aereo, o una nave) a essere in ritardo come ci si comporta?
Non ho fatto altro che chiedermelo quando oggi, alla stazione di Livorno, bloccata davanti a un treno con le porte sbarrate e senza personale di bordo, immobile sotto il cocente sole toscano, attendevo che il mio treno dal binario 6 partisse. Intorno a me c’erano, nell’ordine, una sfilza di ragazzini in costume da bagno e zainetto, una coppia di turisti inglesi con biciclette a seguito, una famiglia di tedeschi che consultavano ossessivamente una mappa gigantesca e una fiorentina, forse pratese, che piangeva e strillava nel cellulare “Mi ha mollato ‘osì, dopo sei mesi. Ha detto ‘he non mi sopportava più” e giù lacrime, strilla, infami e altre amenità del genere.

Io me ne sono restata in un angolo. In silenzio, aspettando che il personale di bordo (due uomini sulla quarantina, uno alto e pelato, l’altro basso e cicciotto) corressero sui binari, maledicessero tutti i santi, e gridando in un livornese zeppo di dhe e alora mettessero il movimento il treno appisolato. La risposta è stata….

….Come affrontare il ritardo (degli altri) con eleganza:

1. Non cercare l’approvazione degli altri in attesa alzando la voce e lamentandosi (“E’ una vergogna” è la frase più gettonata, spesso accompagnata con uno scuotimento di testa che definir forzato è dir poco).
2. Non parlare al cellulare (se proprio necessario farlo, almeno tenere la voce bassa e allontanarsi un po’).
3. Non fare avanti e indietro sulla pensilina smaniando perché succeda qualcosa. Probabilmente non succederà ugualmente niente, e soprattutto il vostro comportamento non farà cambiare le cose.
4. Non prendersela con il personale. Se proprio non potete trattenervi (e siete sicuri che siano i responsabili del disagio) rivolgervi a loro in modo gentile.
5. Mai, e proprio mai, alzare la voce, gridare e minacciare. A meno che non vogliate passare dalla parte dei coatti di turno.

3 pensieri su “Il ritardo del treno

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