Irene Brin, la musa del galateo

Irene Brin

 

Maria Vittoria Rossi nasce a Roma il 14 luglio 1911 da Vincenzo Rossi, alto ufficiale dell’esercito del re distaccato nella capitale, e Maria Pia Luzzato, ebrea nata a Vienna. Tre anni dopo viene alla luce a Firenze la sorella Franca, alla quale sarà affettuosamente legata per tutta la vita. La famiglia va a vivere a Genova e al termine del ginnasio la madre la ritira da scuola, diventandone l’istitutrice.

Lettrice onnivora, durante l’adolescenza legge un romanzo al giorno, si innamora di Proust e Musil, impara l’inglese, il francese, il tedesco e lo spagnolo. Nel 1932 comincia a scrivere su «Il Lavoro» di Genova con lo pseudonimo di Marlene, dunque di Oriane in omaggio alla Duchessa di Guermantes di Marcel Proust; qui entra in contatto con Giovanni Ansaldo e Mario Melloni. Dopo aver perso il suo primo amore, Carlo Roddolo, il 3 aprile 1937 sposa il tenente Gaspero del Corso. Lo stesso giorno esce su «Omnibus» il suo primo racconto firmato come Irene Brin, pseudonimo che Leo Longanesi ha coniato per lei e che andrà a nutrire l’infinita schiera di nom de plume utilizzati per differenziare le collaborazioni e gli stili, fra i quali restano celebri Maria del Corso per i giornali politici, Adelina e Geraldina Tron per le tematiche femminili, I.B. per le critiche cinematografiche, Ortensia per le cronache mondane dei teatri.

La coppia, a causa del lavoro di Gaspero, è costretta a frequenti spostamenti e così dopo Merano, i due vanno a vivere a Civitavecchia e dunque in Jugoslavia. Qui nel 1941, Maria Vittoria Rossi scrive i racconti che andranno a comporre Olga a Belgrado, pubblicato due anni dopo da Vallecchi con lo pseudonimo di Irene Brin.

Nel 1943 la coppia torna a Roma. Inizia un periodo di ristrettezze economiche poiché Gaspero, divenuto maggiore dell’Esercito Italiano e considerato disertore a seguito dell’armistizio, si rifugia insieme ad altri quaranta militari nella soffitta di Palazzo Torlonia, nel quale i coniugi abitavano. Maria Vittoria viene così costretta prima a intensificare il lavoro di traduttrice, e dunque a vendere i regali di nozze.

Nell’ottobre del 1943 accetta un lavoro presso la libreria d’arte La Margherita in via Bissolati. Si dedica alla scrittura della biografia della Bella Otero che sarà pubblicata nel 1944 con il titolo La mia vita da Studio editoriale italiano, sempre nel 1944 pubblica Usi e costumi, mentre l’anno successivo esce la raccolta di racconti Le visite. 

Nel 1946 la coppia Del Corso affitta un locale in Via Sistina 146 e il 23 novembre dello stesso anno, grazie all’eredità paterna di Maria Vittoria, viene inaugurata con una mostra di Giorgio Morandi la Galleria l’Obelisco di Gaspero e Maria del Corso che diventerà un punto di riferimento per l’arte internazionale – promuovendo artisti come Vespignani, Caruso, Burri, Dalì, De Chirico, Campigli, Klee, Kandisky – e luogo di incontro di intellettuali quali Luchino Visconti, Pier Paolo Pasolini ed Ennio Flaiano.

La coppia del Corso viaggia moltissimo. Nel 1947, come Irene Brin pubblica in francese Images de Lautrec (Carlo Bestetti Edizioni d’arte) in occasione della mostra promossa da L’Obelisco, cui segue nel 1952 Femmes de Lautrec per lo stesso editore.

Il rapporto con la moda è sempre più stretto, e Maria Vittoria Rossi sostiene il marchese Giovanni Battista Giorgini per la prima sfilata di moda italiana del 12 febbraio 1951, che si sarebbe poi trasformata nelle giornate fiorentine di Pitti. Si intensifica anche l’attività di giornalista. Come Contessa Clara Ràdjanny von Skèwitch – che avrebbe poi ispirato ad Alberto Sordi il personaggio di Conte Claro, protagonista di una celebre parodia radiofonica – scrive su «La Settimana Incom», come Irene Brin racconta di eleganza e stile per «Harper’s Bazaar». Nel 1968 scopre di essere malata, eppure non interrompe la sua frenetica routine. Nel maggio del 1969 parte con il marito Gaspero per Strasburgo: vuole partecipare alla mostra di Diaghilev cui L’Obelisco ha prestato Feux d’artifice di Giacomo Balla. Sulla via del ritorno la sua situazione si aggrava, e i due si fermano nella casa di famiglia a Sasso di Bordighera, dove Maria Vittoria Rossi muore il 29 maggio.

Brin

Da oggi “Il Mondo” è in libreria per Atlantide, con la curatela di Flavia Piccinni

Annunci

In libreria (e nella mia borsa)

Keep Calm

Ci siamo! Oggi esce in libreria il mio galateo. Il titolo, come si confà al 2015, è decisamente moderno: Keep Calm e smetti di fare il cafone. L’editore è Newton Compton Editore

Sulle tracce di Donna Letizia e di Irene Brin, guardando però ai tempi moderni, ho cercato di fare una sintesi di quello che è bene e non è bene fare, cercando di spiegare perché è meglio preferire un comportamento che un altro.

Ci sono infatti delle “buone maniere” che ormai sono in disuso, e altri comportamenti che richiedono di essere aggiornati. In fondo, in tempi di web, amanti, coppie che scoppiano e che si rimettono insieme, viaggi internazionali e paesi multirazziali, è bene aggiornare le proprie maniere per evitare di scegliere la strada più semplice… Quella di diventare un supercafone!

Per acquistarlo basta andare qui

image2

Buona lettura!

Le Buone Maniere On Air


Le sorprese arrivano quando meno te le aspetti. Quando dici: va tutto male. Malissimo. E poi, quasi fosse una magia, ecco che succede qualcosa di piacevole. Quel qualcosa si verificherà oggi alle 12 circa (fra meno di mezz’ora) quando, in diretta su Radio Capital, parlerò del blog e delle buone maniere nel programma di Doris Zaccone “Capital in the World”. Potevo immaginare di meglio per festeggiare il primo compleanno del blog (che sarà fra 3 giorni esatti)?

Penso proprio di no! Un grazie speciale a Doris e a Gianni Faluomo che cercando in rete si è imbattuto in queste pagine e mi ha scritto.

Siate educati… sintonizzatevi!

Paese che vai… Galateo che trovi (2)

Tornando a noi (dopo ieri) ecco cosa conviene e non conviene fare in Asia!
In Thailandia durante le visite ai templi è un’offesa mettersi in posa per fotografie davanti o sopra una statua o a qualche immagine sacra. Non perdete poi tempo ad acquistarne: non si possono poi portare via fuori dal paese neppure come souvenir. Attenzione alle Filippine, dove i controlli doganali sono serratissimi e se i rotocalchi italiani (e forse è anche facile capire perché) sono sequestrati per pornografia, alcol e droghe sono severamente vietate… pena l’arresto! In Australia non indicate mai qualcuno con l’indice (se proprio si deve, usare la mano intera) e non soffiate il naso in pubblico. In Giappone non solo non ci si soffia il naso in pubblico, ma gli sternuti sono considerati gesti di enorme scortesia; severamente vietato fare domande dirette a un giapponese: lo vedrebbe come una violazione della privacy e facilmente perderebbe la testa!

E allora… che programmi avete per le vacanze?

Paese che vai… Galateo che trovi (1)

Arriva la primavera, la voglia di un weekend lungo fuori dal solito tran tran e il desiderio di prenotare le vacanze estive. Alcuni resteranno in Italia, altri partiranno per mete più o meno esotiche probabilmente… lasciando a casa il galateo e le (poche) buone maniere conosciute.

Qualche mese fa ho scritto del ta’arof, ma stamattina guardando il calendario mi è venuta voglia di… scoprire cosa si deve fare ed è meglio evitare all’estero per avere delle buone vacanze, non infastidire gli altri e non umiliare se stessi.

I problemi degli italiani in vacanza sono tre:
1. Parlano a voce troppo alta
2. Cercano e mangiano solo cibo italiano
3. Non perdono occasione per sottolineare quanto l’Italia sia meglio (o peggio) in qualsiasi cosa (dal portaombrelli, al caffé, alla carta dei quotidiani).
Quindi, una volta accontanati questi comportamenti severamente vietati (accontentarsi del cibo locale invece di un disgustoso piatto di spagetti boulognesie non è affatto una mossa sbagliata), bisogna ricordare che… PAESE CHE VAI, GALATEO CHE TROVI!

In Europa attenzione perché…
In Germania non si deve mai parlare del muro e dei tedeschi (se non sono loro a farlo per primi), in Austria in pubblico non ci si pettina e non ci si trucca, vietato toccarsi i capelli e grattarsi il mento se state parlando con qualcuno: significherebbe che secondo noi l’interlocutore sta dicendo delle sciocchezze. Se siete in Finlandia per fare conquiste siete fortunati: nelle sale da ballo e nelle discoteche si può invitare a ballare uno sconosciuta o uno sconosciuto che… non può rifiutare l’invito, pena il dimostrarsi estremamente maleducato! In Norvegia i superalcolici solo serviti solo nei giorni feriali (tra le 13 e le 23,30), ma occhio ai bicchieri (e ai prezzi): almeno il doppio rispetto all’Italia!