13 novembre: Giornata Mondiale della Gentilezza!

Oggi è la giornata della gentilezza (e io ne parlerò su Radio Capital alle 12.30 nel programma di Doris Zaccone Capital in the world). Ecco perché ho pensato di scrivere un decalogo da tenere sempre a portata di mano, per festeggiare questa data nata in Giappone. Un decalogo da tenere sempre a portata di mano perché, alla fine, è sempre possibile essere educati e gentili. Parola di Dalai Lama.

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Il decalogo della gentilezza per il 13 novembre
1. Mettiti nei panni degli altri. Sii empatico. Prova a comprendere i bisogni e le necessità degli altri, è il mondo migliore per essere veramente gentili!
2. Sorridi e dai il buongiorno a chiunque. Sarai una carica di buon umore per tutti quelli che avrai intorno. E, si sa, il buon umore è contagioso.
3. Telefona a una vecchia amica, alla tua insegnante delle elementari, al tuo lontanissimo cugino che non senti dai tempi delle elementari. Regalerai un momento piacevole senza spendere nulla!
4. Se sei in autobus, alzati e cedi il posto alla signora anziana che hai davanti o alla mamma che tiene a fatica il bambino in braccio. Te ne saranno molto grate!
5. Cedi il passo, al supermercato come al bar, a chi ti sta dietro.
6. Paga un caffè al bar a uno sconosciuto. E’ il caffè sospeso tanto popolare a Napoli, che “mette in circolo la gentilezza”.
7. Fai un sorriso alla tua burbera vicina. Se non ti risponderà, non importa. Forse non se ne sarà accorta, ma le avrai fatto un regalo.
8. Non essere disfattista. Prova a considerare il bicchiere mezzo vuoto (anche se di solito ti appare mezzo pieno).
9. Non pretendere niente in cambio della tua gentilezza.
10. Regala una gerbera: è il fiore di questa giornata… della gentilezza!

Buona giornata!

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Keep Calm e… smetti di fare il cafone! (Naturalmente)

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Volete leggere un estratto del mio libro? Ecco le peggiori cafonate che potete immaginare e che Affari Italiani ha raccontato qui perché… “Miss Caterina detta il decalogo anti-cafone con consigli per amanti “fuori fuori” e coming out di amici e parenti”. Continua in libreria o su Amazon!

In libreria (e nella mia borsa)

Keep Calm

Ci siamo! Oggi esce in libreria il mio galateo. Il titolo, come si confà al 2015, è decisamente moderno: Keep Calm e smetti di fare il cafone. L’editore è Newton Compton Editore

Sulle tracce di Donna Letizia e di Irene Brin, guardando però ai tempi moderni, ho cercato di fare una sintesi di quello che è bene e non è bene fare, cercando di spiegare perché è meglio preferire un comportamento che un altro.

Ci sono infatti delle “buone maniere” che ormai sono in disuso, e altri comportamenti che richiedono di essere aggiornati. In fondo, in tempi di web, amanti, coppie che scoppiano e che si rimettono insieme, viaggi internazionali e paesi multirazziali, è bene aggiornare le proprie maniere per evitare di scegliere la strada più semplice… Quella di diventare un supercafone!

Per acquistarlo basta andare qui

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Buona lettura!

In Diretta – Quando incontri il reality

Sono sull’Es da Milano a Roma. Sto sistemando il bagaglio, quando sento una musica assordante. Mi volto e vedo un tizio palestrato al limite della decenza (direi oltre la decenza, ha delle braccia che sembrano due pali della luce) con una canotta striminzita, una ragazza bassina e cicciottella con dei capelli lunghi e scuri, un tizio alto e piuttosto allampanato con una maglietta nera piena di buchi e jeans attillatissimi. Si spingono, urlano, danno gomitate a quelli che stanno sistemando bagagli (me compresa).
Le persone si guardano incerte, non hanno neppure il tempo di rispondere perché questi sono svelti. Cafoni in un modo sorprendente. Sono la maleducazione violenta e peggiore dell’Italia di oggi cui non e’ possibile dare risposta.

Si, avete capito bene. Sono i protagonisti di quello scempio che e’ il programma mandato in onda da Italia1. Tamarreide. E se pensavate (o, come me, speravate) che fossero così cafoni solo davanti la telecamera, evidentemente vi sbagliavate. In fondo, la maleducazione non e’ una luce sul comodino: non si spegne, o accende, a seconda dell’ora (e del tempo).

Galateo Televisivo

È arrivata la primavera. Finalmente i lunghi show catodici chiudono: le luci si spengono sulla casa del Grande Fratello, i cameraman fuggono dall’Isola dei Famosi. Ma ormai i reality sono peggio delle ciliegie, almeno in Italia, e uno tira l’altro. Non c’è da stupirsi così che in vista dell’estate il palinsesto prepari delle gustose chicche: nuovi show spesso ispirati dagli stessi principi dei vecchi (a patto che l’odio, il disprezzo per sé e per gli altri, la malizia siano dei principi) per dare luce a personaggi in ombra. Forse, dopo il riciclo dei regali, bisognerebbe davvero parlare del riciclo dei concorrenti…

Chi sale? Sembra che sia successo un miracolo (o almeno così lo hanno ribattezzato alcuni giornalisti). I vincitori dei due reality show del momento (GF e Isola) sono stati quelli meno arroganti, prepotenti, quelli forse più educati e gentili. Se Giorgia Palmas ha mollato la famiglia e un bambino per partire alla ricerca di un po’ di popolarità perduta, Andrea dentro la casa si è innamorato e ha raccontato al mondo le sue origini italo-giapponesi. Se fossimo un paese normale ci inquieteremmo ugualmente e non grideremmo al miracolo, ma alla fine meglio loro che i maleducati con cui si sono dovuti confrontare.

Chi scende? William&Kate. Sono (loro malgrado?) ovunque: sui giornali, dentro la televisione (proprio dentro i circuiti elettrici dell’apparecchio), nei telegiornali. In mondovisione si segue la loro storia d’amore e il prossimo matrimonio. I più buoni sperano che qualcosa vada storto, i più cattivi che lei lo pianti all’altare. Per festeggiare le nozze reali la Rai manda addirittura (stasera) in onda una serie che racconta la loro storia. Ecco, quei soldi non potevano essere spesi meglio?

Nella fossa. Alba Parietti: si mette in gioco e va sull’Isola con costumini che sarebbe meglio lasciare alle preadolescenti. E va bene che una signora non dovrebbe mai dire la sua età (anzi, non le dovrebbe essere proprio chiesto), ma confessare di avere un figlio bambino (quando in realtà ha la bellezza di 29 anni!) per circuire un modello giovane e attraente come Thiago dimostra una mancanza di classe, oltre che una furbizia senile, davvero inqualificabile…

Un post della rubrica settimanale (uscita oggi) che tengo qui. Non sarà molto educato criticare gli altri, ma a volte non se ne può fare proprio a meno..