Keep Calm… on Ansa!

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A sorpresa, e con un colpevole ritardo, scopro che ANSA ha parlato del mio Keep Calm e smetti di fare il cafone appena pubblicato da Newton&Compton che, se volete, potrete trovare qui! Se dunque siete in vena di regali natalizi… Che cosa c’è di meglio di un bel galateo per la figlia adolescente che continua a ricoprirci di insulti? Per la suocera invadente che ogni domenica mattina alle nove alza il telefono per stressarci? Per il vicino insostenibile che tutte le sere, ma proprio tutte, mette la musica al massimo volume? Smetto di sproloquiare (cosa, per altro, nemmeno tanto elegante) e ringrazio Agnese Ferrara. Buona lettura!

Sbirciare o no nella cronologia del cellulare del partner per controllarlo? E se si scopre che il fidanzato chatta con l’ex, che fare? Ogni azione potrebbe essere deleteria e cambiare la nostra vita per sempre. In epoca dei social network il numero degli ‘spioni’ aumenta così come i modi per farlo senza essere scoperti ma, nei fatti, aiuta o no spiare il partner? Nasce la netiquette (neologismo formato dal francese net, internet, e étiquette, educazione) e il galateo moderno 2.0 può aiutare i sospettosi e i traditori a superare meglio le difficoltà. Se ne occupa Miss Caterina, blogger esperta di buone maniere, autrice del volume “Keep Calm e Smetti di fare il cafone”, edito da Newton&Compton.

“Le buone maniere online sono davvero poche,” – spiega l’autrice. – “In questo caso il galateo ci impone di evitare di sbirciare per gestire la cosa in modo decoroso. La privacy del partner andrebbe rispettata qualunque sia il sospetto, l’urgenza, il desiderio di scoprire se realmente sia sincero con noi perché è un segnale di grossa difficoltà comunicativa della coppia, una lontananza che esiste già anche prima di avere curiosato, oltre che essere un illecito con risvolti anche penali”.

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COSA COMPRARE E COME DONARE

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Se credete che scegliere i regali sia come disinnescare una bomba, allora questo articolo fa per voi. 

Scegliere il regalo giusto potrebbe sembrare un’impresa dalla quale difficilmente si uscirà indenni. Il rischio è quello di comprare qualcosa di troppo costoso o troppo modesto, di seguire più i propri gusti che quelli del destinatario.

La regola da non dimenticare è che il regalo perfetto è gradito sia a chi lo pensa che a chi lo riceve, e spesso è il risultato della mediazione fra le nostre preferenze e quelle del destinatario. Un esempio? Non regalate al vostro migliore amico un paio di occhiali da sole a goccia (soprattutto se sapete che non li sopporta) perché a voi fanno impazzire, ma cercate un modello che possa fargli piacere e che non dispiaccia neppure a voi.

Sulla frequenza dei doni in una società consumistica come la nostra il dibattito è aperto: secondo alcuni il regalo dovrebbe essere infrequente, ma prezioso per alimentare la curiosità e il desiderio, altri sono invece convinti che debba essere un evento di routine (soprattutto se fatto dal fidanzato alla fidanzata, dalla moglie al marito).

In numerose occasioni (come nozze, battesimi, compleanni, lauree, feste comandate) il dono è obbligatorio. In questi casi, cercate di essere sobri e non troppo banali. Non è affatto scontato che la studentessa appena laureata in Lettere antiche gradisca un nuovo dizionario di greco, così come lo sportivo accanito desideri l’ennesimo paio di scarpe da corsa.

Per le cosiddette “feste del regalo” (la festa del papà, della mamma, dei nonni, San Valentino) evitate i regali creati ad hoc dalle aziende (scatole di cioccolatini, cuoricini di peluche e affini), e se proprio siete indecisi comprate del cibo che, soprattutto se confezionato in modo elegante, è sempre gradito.

Ricordate sempre di sdebitarvi alla prima occasione nei confronti del professionista (avvocato, medico, notaio) che non vi fa pagare la parcella con un bel dono; se l’occasione è troppo lontana, inviatelo subito accompagnandolo con una breve lettera di ringraziamento. Non dimenticate che a una persona facoltosa è meglio regalare qualcosa di affettuoso o originale piuttosto che di costoso. Evitate di regalare a collezionisti dei pezzi per le loro raccolte, a meno che non siate sicuri che non li abbiano. Meglio trascurare i regali ironici, perché non sempre vengono compresi. In caso di nozze se è stata fatta una lista seguite i desideri degli sposi e non cercare a tutti i costi qualcosa di bizzarro e di molto costoso per “non essere dimenticati”: probabilmente otterreste l’effetto contrario.

È sempre sconsigliato regalare soldi (se proprio dovete, metteteli in una busta ben chiusa con un biglietto d’auguri) o fare doni troppo utili e casalinghi (soprattutto a bambini e ragazzi).

Assolutamente vietato poi regalare all’amante rose rosse, diamanti e oggetti di gran valore: cose che dovrebbero, almeno in teoria, essere riservate solo alle mogli.

I regali collettivi, in particolare quando il festeggiato è un superiore, sono la soluzione ideale. Le regole da seguire in questi casi sono quelle dettate dal buon senso: è necessario stabilire un tetto massimo di spesa e ripartire in parti uguali la cifra da versare prima dell’acquisto (non ci si fanno anticipare i soldi e, nel caso, non si esita nel restituire la somma facendosi sollecitare); fondamentale è dire la propria prima dell’acquisto, e non criticare la scelta a posteriori.

Tutto è perdonato se il regalo è sincero e scelto con cura, soprattutto se accompagnato con un bel biglietto. In ogni caso, non fate mai riferimento al prezzo o al valore dell’oggetto e non motivate il perché avete scelto proprio quel dono. Ricordate poi di conservate sempre lo scontrino: non si sa mai.

Il segreto? Non mancano i superstiziosi, ed è quindi meglio non donare mai oggetti appuntiti come spille e fermacravatte perché, come vuole la tradizione, “dono che punge, l’amor distrugge”. Poco graditi, perché accusati di portare lacrime, fazzoletti e perle. Se avete intenzione di regalare animali accertatevi prima che siano graditi.

Da Keep Calme e smetti di fare il cafone, Newton&Compton, € 9.90 che trovate anche qui 

Natale: cosa regalare?

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Regalare qualcosa può diventare una tortura, soprattutto se siete molto morigerati. I regali – tanto quelli ricevuti, quanto quelli fatti al prossimo – sono parte integrante della vita comune, dunque fatevene una ragione: è impossibile sottrarsi.

A regolamentare i doni ci sono un’infinita di direttive che comprendono tanto cosa donare, quanto come e quando farlo.

Esistono numerose occasioni particolari per fare dei regali dalle quali non ci si può esimere: compleanni, anniversari, matrimoni, battesimi, lauree, feste di Natale. Ci sono poi dei doni, piccoli o grandi che siano, pensati per accompagnare dei momenti specifici e far sentire la propria vicinanza; è il caso di promozioni, cambi di casa, inaugurazioni di nuove attività.

Il dono più bello, superfluo specificarlo, è quello che viene dal cuore. Quello, dunque, che viene acquistato sull’impulso dell’emozione. Non vi è mai capitato di sentirvi dire «Ho visto questo e ho pensato a te?». In tal caso più che mai non è affatto necessario che si tratti di qualcosa di costoso. Molto meglio qualcosa di significativo.

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Il Galateo a Natale – parte 1 di infinite

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Sul mio amatissimo Keep Calm e Smetti di fare il cafone – che trovate naturalmente qui e che, ça va sans dire, è un perfetto regalo di Natale – trovate un sacco di dritte utili per come comportarsi durante le imminenti festività.

Uno non ci pensa, ma ci sono tipo 12mila cose da tenere sotto controllo: i regali, gli inviti, il menù delle feste, i parenti che non si sopportano, le nuove famiglie che nascono e che non si sa come gestire, ecc.

Insomma, le feste di Natale più che un galateo dovrebbero avere allegati dei calmanti per superare indenni le abbuffate (e qui basterebbe un dimagrante), le cattiverie dei parenti, i parenti stessi.

Il problema che voglio esaminare oggi sono gli inviti. Tutto quello, cioè, che sta a monte dei festeggiamenti. Come ci si comporta se si è una coppia di fidanzati e non si sa con chi trascorrere il Natale? Cosa si fa se il proprio bambino si è appena sposato e non si vuole andare a casa dei suoi amatissimi parenti? Cosa si dice alla vicina di casa che ha appena perso il marito e che passerà con buona probabilità, visto che è rimasta sola al mondo, il Natale in solitudine?

Siete curiosi, eh? Allora tornate domani. Purtroppo per me, adesso mi tocca telefonare alla suocera e capire se c’è possibilità per saltarsi il consueto pranzo del 25! Incrociate le dita per me!